Il training dell'attore per lo sviluppo personale e per la costruzione delle buone relazioni.
Venerdì 24 Febbraio, in Istituto, per le classi di tutto il corso Liceo Classico, su proposta del docente di Scienze Naturali Loredana Onidi, si è svolto il seminario formativo ed esperienziale sul tema dell'Arte come strumento formativo e di sviluppo personale, condotto dalla Formatrice e Attrice Corinne Vigo.
Per comprendere la tipologia dell’incontro e i suoi contenuti diamo qualche informazione circa il percorso formativo e lavorativo della Formatrice: Corinne Vigo, formatrice e personal coach, attrice. Dopo la formazione universitaria in Psicologia del lavoro e della comunicazione, approfondisce le competenze sulla comunicazione efficace col Master Practitioner in Programmazione Neurolinguistica e numerosi altri percorsi formativi (training e coaching, corsi e laboratori di recitazione, teatroterapia, meditazione e tecniche olistiche di guarigione). Dall'integrazione delle varie conoscenze ed abilità, progetta e conduce interventi formativi che prediligono l'esaltazione della creatività e l'ascolto delle proprie emozioni, conducendo i gruppi di lavoro nella scoperta di nuove dimensioni e risorse personali.
“Le nuove tecnologie hanno portato negli ultimi 10 anni ad un più rapido scambio di informazioni e all'apertura di nuove frontiere di conoscenza, ma anche ad una maggiore distanza e difficoltà di comunicazione tra le diverse generazioni. La scuola non è più l'unico contesto di apprendimento ed educazione al di fuori della famiglia, e diventa anche un contenitore di tensioni e frustrazione, nella misura in cui si fatica a trovare un canale di comunicazione e comprensione tra insegnanti ed allievi. Che ruolo può rivestire l'Arte in questo contesto? Possiamo pensarla come canale privilegiato ed innovativo per far cadere le barriere comunicative che il progresso ha costruito attorno a noi? L'utilizzo della mediazione artistica ed in particolare della recitazione nel lavoro di gruppo, si rivela un ottimo ed innovativo strumento per favorire la capacità di ascolto, l'empatia e la comprensione nelle relazioni. Inoltre, il training dell’attore si propone quale strumento idoneo a favorire lo sviluppo della creatività, della flessibilità cognitiva, della capacità di attenzione e concentrazione, nonchè il contatto con le emozioni. Il corpo, risulta in questo modo, il contenitore sensibile e ricettivo della nostra storia personale, riuscendo con disciplina e continuità, a potenziare la nostra memoria, attenzione e capacità di concentrazione, ascoltare il nostro corpo e la nostra voce, giocare alla creazione ed improvvisazione della scena teatrale rispondendo attivamente al suo progetto”. Dopo una breve ma densa introduzione sul lavoro presentato, ai ragazzi è stata data la possibilità di sperimentare direttamente gli strumenti proposti, attraverso esercizi di concentrazione svolti in gruppo…non senza qualche naturale imbarazzo o freno psicologico, dimostrando, in questo, la difficoltà a comunicare in maniera efficace attraverso abilità corporee o vocali e quanto complesso sia in realtà, costruire un gruppo (quello della classe) intimo e ben connesso. In seguito sono stati proposti dei brevi brani tratti da opere letterarie di vario genere e per uno di questi, agli studenti e professori uniti a formare un unico gruppo, sotto la Guida esperta dell’Attrice, è stato proposto il lavoro di costruzione della scena e caratterizzazione del personaggio, allo scopo di entrare a contatto seppure in un tempo così breve, con i suoi tratti psicologici ed EMOZIONI. Sono seguite al termine, numerose domande sul Teatro e sul Cinema, rivelando che forte è l’interesse per queste forme artistiche tra i nostri studenti e Professori. Questa esperienza, certamente molto concisa, ha rivelato tra le sue potenzialità più preziose, quella di metterci a contatto con i personaggi che vivono dentro di noi aiutandoci a dar loro voce e corpo utilizzando il training corporeo emotivo dell'attore e varie tecniche di interpretazione. E così nel palcoscenico della vita questi personaggi entrano in scena determinando la bontà delle nostre relazioni.
Un lavoro che certamente meriterebbe spazi maggiori di Studio e Approfondimento. (Prof.ssa Loredana Onidi)